La chiesa di San Spiridione domina l’ingresso del porto di Elafonisos e rappresenta il vero punto di riferimento dell’isola. Costruita su un isolotto roccioso circondato da cedri, la chiesa è collegata alla terraferma da un suggestivo piccolo ponte.
Il santo patrono di Elafonisos fu celebrato con la costruzione di questo tempio dai primi abitanti dell’isola giunti dal Mani nel 1858, e fu successivamente rinnovato nel 1862. Un’iscrizione all’interno cita: “Fondatori Paschalis Gerakaris e sua moglie Florousa Dragonitsa”. Si narra che sia stato il Santo stesso a imporre la sua presenza sull’isola e a indicare il punto esatto in cui erigere la chiesa. Si tratta dell’unico monumento storico religioso dell’isola.
L’interno della chiesa è sobrio. Sull’iconostasi, realizzata in pietra di Malta, si trovano le icone della Madonna col Bambino e di San Giovanni Battista (1870), del Cristo Pantocratore, di San Spiridione, della Sinassi degli Arcangeli (1882) e l’icona di San Giovanni Teologo (1882). Nel santuario si conserva un’icona del XVIII secolo in stile popolare che raffigura vari santi, e una grande icona di San Spiridione firmata: “Opera di Anast. Giannouklas. Calamata 1926”. Di grande interesse storico è anche l’icona di San Giorgio che uccide il drago ($1,60 \times 0,775$ m).
Il ponticello che collega la chiesa al porto fu costruito intorno al 1954-1955. Prima della sua realizzazione, gli abitanti dovevano camminare tra le rocce per raggiungere la chiesa. Gli anziani ricordano ancora con affetto le spose che venivano portate in braccio fino all’ingresso per evitare che i loro vestiti si bagnassero.
Fonte: elafonisos.gov.gr


